Marco Bianchi

Curriculum

Nato a Tivoli provincia di Roma il 11/02/1971. Ha studiato pianoforte presso il Conservatorio “A.Casella dell'Aquila” con i maestri Sergio Calligaris e Pietro Iadeluca con il quale si diploma nel 1995 da privatista con il massimo dei voti presso l'Istituto Musicale Pareggiato G. Braga di Teramo. Nello stesso anno debutta con un recital pianistico presso l'associazione AGIMUS di Tivoli riscuotendo lusinghieri consensi.

Nel 1997 é stato scelto per partecipare ai corsi internazionali di alto perfezionamento pianistico presso l'Accademia Franz Liszt di Budapest, eseguendo l'anno dopo un concerto alla Vecchia Accademia Franz Liszt,e nel 2001 gli viene assegnata una borsa di studio annuale. Suoi maestri sono stati Kecskés Balázs, Szokolay Balázs, Vasary Tamas.

Nel 2004 é vincitore di una borsa di studio annuale presso l'Accademia Internazionale Fryderyk Chopin di Varsavia. Attualmente risiede in Budapest collaborando con il Foro Culturale Austriaco, l'Istituto Italiano di Cultura e la Vecchia Accademia Liszt dove nel gennaio 2010 é stato chiamato dal Direttore per la registrazione audio in italiano del Franz Liszt Memorial Museum e Centro Ricerche. Esibizioni recenti: manifestazioni del Lion's Club, Festival Salvatore Quasimodo di Balatonfüred (2007) esibizioni annuali alla Vecchia Accademia Nádor terem e Istituto Italiano di Cultura di Budapest (2012).

Nell'anno 2008 é stato pianista fisso all'Ambassador Hotel di Vienna e nello stesso anno a Budapest ha dato vita ad un interessante evento culturale: i concerti di casa o salotto culturale del periodo romantico con mostre e assaggi di vini, il tutto sponsorizzato e organizzato dall’Associazione Culturale Akropolisz. Oggi l’associazione vanta un pubblico fisso molto elevato dato che i concerti si svolgono ogni mese.

Nei numerosi concerti tenutisi in varie parti dell’Europa in occasione del bicentenario di Franz Liszt, due spiccano soprattutto per la loro coincidenza culturale: quello di Tivoli organizzato dall’Associazione Culturale „I Cavalieri di Santo Stefano” e quello di Budapest proprio nella vecchia Accademia Liszt oggi museo e centro ricerche dove sono stati presentati gli Anni di pellegrinaggio dedicati proprio all’Italia.